Enrico Melozzi

Nasce a Teramo nel 1977, coltiva fin da piccolissimo la passione per la musica e l’atletica. All’età di 11 anni, mentre era in bici, fu investito da una moto, e fu costretto ad una lunga degenza in ospedale e a dover stare sulla sedia a rotelle per un lungo periodo. Fu costretto ad abbandonare l’atletica e quindi la sua unica passione rimase la musica; il suo mito era Wolfgang Amadeus Mozart. Si dedica, quindi, completamente alla musica: si diploma, al conservatorio, in violoncello con il massimo dei voti e si applica in composizione e contrappunto; considerate le influenze di Franco Piersanti ed Ennio Morricone, Melozzi sviluppa quindi la sua tecnica per le composizioni cinematografiche. Nipote di Gabriele, partigiano ucciso dai nazifascisti nell’eccidio di Bosco Martese, si dedica con passione alla lotta alle “mafie culturali”, e si batte per l’affermazione della meritocrazia nel mondo culturale italiano. Il nonno materno invece era un raffinato scacchista e chitarrista autodidatta.

Nel 1999 diventa assistente di Michael Riessler, con il quale collabora a decine di progetti, dapprima come copista, poi come arrangiatore e produttore artistico a progetti come Sirens, Concert Trouquè, Hamlet e alla colonna sonora del film Die Andere Heimat di Edgar Reitz; ciò lo fa accostare alla musica contemporanea mondiale e lo porta a collaborare anche con importanti musicisti quali: Sabine Meyer, Vinko Globokar, Jean Pierre Drouet, Michel Portal, Terry Bozzio, Markus e Simon Stockhausen e Paolo Fresu, tutti abituali collaboratori di Riessler. Nel 2001 incontra Federico Savina, docente presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, col quale approfondisce le tecniche di musica applicata.

Nel 2002, terminati gli studi, si trasferisce a Roma dove, dopo aver lavorato per un breve periodo come turnista negli studi discografici romani, e come accompagnatore poli-strumentista in spettacoli di diversi autori attivi nella scena nazionale del teatro comico di narrazione, debutta come direttore d’orchestra all’Auditorium Parco della Musica con la sua opera su Oliver Twist. Melozzi inizia a comporre, inoltre, colonne sonore per cortometraggi, lungometraggi e spettacoli teatrali, inizia quindi a collaborare con vari registi. Nel 2004 fonda il duo di musica elettronica Lisma Project insieme al dj Stefano De Angelis, inoltre nel 2007 fonda a Roma l’etichetta discografica indipendente “Cinik Records”[3], con la quale produce in pochi anni una trentina di titoli.

Nell’ottobre del 2007 in occasione della riapertura del Duomo di Teramo compone la Sinfonia Concertante Il Nuovo Tempio, scritta in soli 11 giorni nel mese di agosto. La Sinfonia viene notata da Piero Ostali, patron della Casa Musicale Sonzogno, che lo invita a far parte della sua squadra. Nello stesso periodo fonda il movimento “Nuove Armonie” che si occupa di promuovere la Legalità e la Meritocrazia nel campo artistico nazionale. Viene invitato a suonare al Teatro Valle Occupato nel 6º giorno di occupazione (19 giugno 2011). Da quel momento partecipa attivamente all’occupazione[4] dedicandosi prevalentemente all’ambito musicale, e lancia la “Vertenza Musica” alla quale aderiranno tra gli altri Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Subsonica, Danilo Rea, Giovanni Sollima. Proprio insieme a Sollima, Melozzi è stato fondatore del gruppo “100 Violoncelli”, e promotore della prima maxi-reunion di violoncellisti in Italia, che si è tenuta al Teatro Valle Occupato dal 16 al 18 marzo 2012, e ha radunato più di 140 violoncellisti provenienti da tutta l’Europa. L’edizione del 2013 ha visto i 100 violoncelli sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma in Piazza San Giovanni. Sempre in seno alle attività svolte al Teatro Valle Occupato, si fa promotore del primo laboratorio al mondo di composizione musicale collettiva, dove compositori di tutte le età e astrazioni artistiche, compongono collettivamente, al servizio di un regista e di uno spettacolo teatrale: un nuovo sistema di composizione musicale, che ha destato la curiosità e l’apprezzamento del regista Fausto Paravidino, con il quale Melozzi inizia la collaborazione e firma anche le musiche di un nuovo spettacolo di Paravidino, “I Vicini”, per il Teatro Stabile di Bolzano.

Ha composto colonne sonore per una decina di lungometraggi ed una quarantina di cortometraggi, molti dei quali hanno ricevuto riconoscimenti importanti; in particolare ricordiamo: il Nastro d’argento e il New York Short Film Festival con Il gioco di Adriano Giannini, il Premio Roma Videoclip come rivelazione per la miglior colonna sonora con La casa sulle nuvole di Claudio Giovannesi, l’Ovidio d’argento e la Menzione Speciale per la Colonna Sonora all’Olimpia Film Festival per L’uomo fiammifero di Marco Chiarini, il Busto Arsizio Film Festival (BAFF) come miglior colonna sonora con Le cose in te nascoste di Vito Vinci (premio assegnato direttamente da Luis Bacalov), la candidatura al David di Donatello per il miglior documentario di lungometraggio per il documentario Diario di un curato di montagna e tanti altri ancora. Del 2014 è l’incontro con il regista Gianni Di Gregorio, per il quale firma la colonna sonora del terzo lungometraggio, “Buoni a Nulla”.

Nel 2011 il West Australian Ballet gli commissiona la composizione del balletto sinfonico in due atti “Pinocchio-The Ballet”. L’opera, coreografata da Ivan Cavallari, con le scene di Edoardo Sanchi, viene rappresentata con successo nel settembre 2012 a Perth, all’His Majestic Theatre[8], dalla West Australian Symphony Orchestra. L’opera viene ripresa nel 2014 dalla compagnia francese Ballet du Rhin, nata in seno all’Opera National du Rhin, e viene rappresentata in una tournée (Colmar, Mulhouse, Strasburgo) facendo registrare il tutto esaurito.

Collabora con importanti nomi del panorama musicale femminile nazionale e internazionale, in particolare Sarah Jane Morris, Noemi, Jenny B, Elsa Lila. Nel 2012, inoltre è chiamato come direttore d’orchestra durante il Festival di Sanremo 2012 per accompagnare Noemi in Sono solo parole, brano scritto da Fabrizio Moro; il brano durante la serata dei duetti nazionali viene eseguito in una versione rivisitata in duetto con Gaetano Curreri. Nella serata dei duetti internazionali, invece, Noemi duetta con Sarah Jane Morris in To Feel in Love (brano arrangiato da Melozzi insieme a Noemi), versione inglese di Amarsi un po’ di Lucio Battisti, e in Fast Car di Tracy Chapman (brano arrangiato da Enrico Melozzi). Anche nel 2014 Melozzi torna a dirigere a Sanremo per Noemi i brani “Bagnati dal Sole” e “Un Uomo è un Albero”, di cui cura una versione speciale arrangiata per l’Orchestra di Sanremo (nel finale è presente un assolo di cornette che richiama le sonorità dei Beatles, non presente nella versione discografica). Nello stesso anno firma anche l’arrangiamento per archi dei brani “Acciaio” e “Bagnati dal Sole”, pubblicato nell’album “Made in London” di Noemi, e del brano “Ho Scelto Me” di Rocco Hunt.

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