Non solo un’orchestra…

Il Colibrì Ensemble è una nuova idea di orchestra…

Crediamo che un’orchestra sia qualcosa di più di un luogo di lavoro, qualcosa di più di una semplice compagine artistica. Si tratta di un “piccolo mondo sociale” fatto di persone diverse, dove la diversità è chiaramente una risorsa, ma un mondo in cui è richiesta anche una grande collaborazione, una partecipazione, una condivisione di ideali umani, etici, morali. Dunque una simbiosi in grado di rendere l’orchestra davvero un soggetto umano, dotandola di una propria personalità, diversa da quella di un’altra orchestra. Tutte le grandi orchestre hanno infatti una  “personalità collettiva” riconoscibile, delineata proprio dagli ideali condivisi da tutti i musicisti.

Nel progetto culturale Colibrì gli ideali che i musicisti si trovano a condividere emergono e si evidenziano in quelle che sono le modalità di gestione artistiche ed amministrative del Colibrì Ensemble. I musicisti stessi si fanno “ambasciatori” di questi valori comuni.

  • La qualità artistica
  • La distribuzione delle risorse economiche e la gestione dal basso
  • Il rapporto con la politica
  • Il ruolo, la tutela e il rispetto della professione di musicista e della sua etica professionale.
  • Il rapporto con la città ed il territorio

Qualità artistica

Siamo un’orchestra che mette la qualità artistica al primo posto ricercandola nelle prestigiose collaborazioni e nella scelta degli elementi fatta considerando non solo l’imprescindibile valore artistico, ma anche le qualità e l’apporto umano di ciascun musicista.  La coerenza nel portare avanti determinati ideali dentro e fuori il progetto diventa una caratteristica fondamentale per creare un ambiente sano e con una massima stima reciproca fra i musicisti.  Tutte le scelte artistiche in merito a collaborazioni, ospiti, organici, vengono prese da una commissione artistica formata da musicisti membri evitando quindi una figura sola al comando e i conseguenti scambi, opportunismi a quali frequentemente siamo abituati ad assistere.

La distribuzione delle risorse economiche e la gestione dal basso

Nel Colibrì oltre il 70% delle risorse economiche, al momento provenienti esclusivamente da privati, è investito nell’orchestra, nei musicisti, pagati inderogabilmente entro una settimana dal concerto. La segreteria e la parte amministrativa è composta da 3 persone. Il musicista è una parte attiva ed importante dell’amministrazione che è quindi gestita dal basso. La politica è fuori dall’orchestra.

Il rapporto con la politica e le istituzioni

Il Colibrì ricerca un diverso rapporto con la politica e con le istituzioni: un’orchestra che giustamente chiede di essere sostenuta anche dalle istituzioni, che orgogliosamente porta il nome di una città, ma che al tempo stesso non accetta che la politica entri a piene mani nel progetto. Ci relazioniamo come è giusto che sia con la politica, chiediamo il sostegno pubblico, ma la politica deve sentire il dovere di aiutarci perché crede nel progetto, perché stima la qualità artistica, perché è convinta che sia importante dare un’orchestra alla città di Pescara. Al momento siamo l’unica orchestra della città che porta avanti una propria stagione ormai alla quinta edizione e con illustri direttori e solisti.

La figura del musicista

In una realtà che parte dal basso, oltre ad essere rispettato come professionista, il musicista è chiamato anche a rivestire un ruolo di protagonista, venendo coinvolto e reso partecipe sia di molte decisioni artistiche sia dei percorsi di sviluppo futuro che l’orchestra intende intraprendere. Allo stesso modo gli è chiesto di tutelare un progetto, che vuole tra l’altro rivalutare proprio la sua stessa figura professionale. Gli è chiesto di essere ambasciatore di certi ideali che vogliono mettere la qualità, il merito, e la musica al di sopra di tutto.

Il rapporto con la città ed il territorio

La città non è vista in maniera distaccata come un serbatoio di utenti, di pubblico, ma al contrario come una ricchezza umana, un patrimonio di persone che hanno sete di cultura e possono dare molto ed in mille modi diversi al progetto.
Il rapporto con il “pubblico” vuole essere più simile a quello che c’è fra una squadra sportiva ed i suoi fans, ricevere quindi sostegno e apprezzamento non solo per le qualità artistiche della compagine, ma anche peri valori racchiusi nel progetto culturale. Crediamo inoltre di essere anche un importante servizio per la collettività, in più direzioni: dal punto di vista didattico tramite i progetti che ogni anno rivolgiamo ai giovani delle scuole, dal punto di vista culturale per la possibilità data al territorio di avere finalmente una propria orchestra e non una delle tante realtà intermittenti, ed essere un punto di riferimento per le giovani generazioni di musicisti abruzzesi.